John George Kemeny, l’inventore del BASIC

K2NewsJohn George Kemeny, l’inventore del BASIC

Un linguaggio di programmazione per tutti: il BASIC

Riuscire a sviluppare un linguaggio di programmazione che potessero usare tutti. Questo deve aver pensato John George Kemeny quando, nel 1964 insieme a Thomas Eugene Kurtz, creò il BASIC. Il “Beginner’s All Purpose Symbolic Instruction Code” fu sviluppato presso la Dartmouth University e venne lanciato il 1º maggio 1964 alle ore 4.

Il principale problema a cui Kemeny e Kurtz pensarono, ideando il BASIC, fu quello di rendere più accessibile tutto l’utilizzo dei computer. Per ovviare a ciò i due scienziati, svilupparono un sistema di timesharing per poter consentire l’accesso a più utenti e l’esecuzione di più programmi simultaneamente.

Il sistema supportava inizialmente anche altri linguaggi come il FORTRAN e l’ALGOL ma i due progettarono un nuovo linguaggio che fosse più semplice da imparare. Il BASIC, si differenziò così dalla maggior parte degli altri linguaggi enfatizzando la semplicità d’uso piuttosto che la potenza espressiva. Le istruzioni erano poche e non complesse, orientando così gli utenti alla creazione di programmi chiari e comprensibili.

Da Feynman ad Einstein: una carriera da predestinato

La carriera di Kemeny, però, non è stata di certo casuale. Dopo aver terminato la George Washington High School, nel 1943 entrò nella Princeton University dove studiò matematica e filosofia. Durante questi anni successe praticamente di tutto: fermò gli studi per un anno per lavorare al progetto Manhattan insieme al futuro premio nobel Richard Feynman. Si laureò nel 1947 e poi durante lo sviluppo del suo dottorato fece addirittura l’assistente di Albert Einstein. Nel 1949, infine, conseguì il suo dottorato con la sua tesi finale sulla “Type-Theory vs. Set-Theory”. Nel 1953 iniziò a lavorare nel dipartimento di Matematica della Dartmouth University, dove vi diventò presidente dal 1970 al 1981. La Dartmouth, sotto la sua guida, divenne un’università pioniera nell’uso dei computer e nell’equiparare l’alfabetizzazione informatica con l’alfabetizzazione alla lettura.

L’utilizzo e la diffusione del BASIC

Nonostante il linguaggio fosse già usato su diversi minicomputer, la sua diffusione era limitata dal loro costo elevato. La situazione, però, cambiò con l’introduzione del primo personal computer della storia, il MITS Altair 8800 all’inizio del 1975. La diffusione del pc fece crescere la richiesta di un linguaggio di programmazione alla portata di molti e che richiedesse piccoli quantitativi di memoria.

Fu però con l’introduzione dell’Altair BASIC, un interprete che risiedeva in soli 4 KB di memoria scritto da Bill Gates e Paul Allen, che questo linguaggio iniziò a diffondersi in maniera marcata. Nel 1977 poi, 3 importanti home computer come  il Commodore PET, l’Apple II ed il Radio Shack TRS-80 scelsero come linguaggio integrato nel firmware il BASIC. Questo linguaggio tornò in auge negli anni 90 quando Microsoft nel 1991 presentò il Visual Basic. Esso, però, si discostava molto dal BASIC originale e l’unico punto di contatto era la sintassi simile.

Tra passato e futuro, il BASIC ha fatto la storia della programmazione. Ed esso come il suo inventore, John George Kemeny, sarà per sempre impresso nella storia dell’informatica.

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