Competenze digitali: intervista doppia Ceo – HR Manager

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Andrea Dibitonto fondatore di Marketing Ignorante ha intervistato il Ceo di K2 Play, Marco Gatti e la H.R. Manager di K2 Business, Adriana Biase.

L’intervista nasce con l’intento di indagare riguardo le competenze digitali necessarie e richieste, oggi, dalle aziende. Andrea Dibitonto ha inserito quest’intervista nella sua tesi di laurea riguardante lo “Stato di apprendimento delle digital skills.

Nel suo lavoro ha analizzato la digital trasformation ed in particolare si è soffermato sulle competenze digitali oggi necessarie per lavorare in questo settore.

Arrivato qui in sede è stato protagonista di una lunga chiacchierata con Marco Gatti e Adriana Biase. Il Ceo e l’HR Manager hanno raccontato la realtà che si vive qui in azienda.

L’incipit dell’intervista ha riguardato le competenze digitali. Per la nostra HR Manager sono alla base di qualsiasi tipo di formazione e, il Ceo di K2Play, aggiunge che devono andare di pari passo con la passione. Le competenze digitali si sviluppano grazie la curiosità e continua “Se una persona si approccia a noi e non ha una curiosità tale che lo porti ad essere sempre aggiornato, noi automaticamente lo scartiamo perché siamo consci del fatto che poi in azienda farà molta fatica“.

Durante l’intervista si è parlato anche delle iniziative che promuoviamo al fine di accrescere le digital skills del personale. Tra le tante si ricorda il progetto di formazione che si svolge qui in sede di Project Management per Project Leader. Ci sono anche corsi online da seguire sulle diverse piattaforme digitali e in ultimo, il nostro “Learning Friday”. Si tratta di un venerdì al mese nel quale i ragazzi si trasformano in docenti e formano altri dipendenti su un argomento che preferiscono.

A tal riguardo, Marco preannuncia gli incontri già in programma riguardanti  diverse tecnologie, che serviranno anche per sviluppare la community interna. Quest’ultima è stimolata anche dal gruppo chiuso di Facebook, in cui è possibile a tutti i colleghi condividere idee, consigli e novità.

Ma in K2 si lascia anche tanto spazio all’iniziativa.

Marco racconta il progetto di un nostro developer, tra i più giovani, finalizzato alla creazione di un videogioco, che nasce proprio dalla sua passione verso il mondo gaming. Le passioni, qui in K2 vengono coltivate e stimolate fino a diventare un vero e proprio lavoro.

Però in azienda non ci sono solo “giovani leve” come ricorda Bitonto e anche per i più “anziani” è necessaria una formazione. Così si passa a parlare di reverse mentoring .

Marco, però, precisa che lavorare nell’IT presuppone che l’assunto non possa diventare tecnologicamente anziano. Ciò perchè si è in costante aggiornamento. Quindi se si esercitasse il reverse mentoring si sarebbe di fronte “una sconfitta”. “Il reverse è ancora inapplicabile qui” chiude Adriana.

Durante la chiacchierata si è parlato anche di smartworking. In K2,come hanno ricordato in coro Adriana e Marco, è visto con estremo favore. Molti ragazzi lo praticano perché per le loro attività non è sempre necessaria la presenza in sede. La formazione invece, preferibilmente si organizza in sede, soprattutto per creare un momento di aggregazione tra i dipendenti.

A proposito di formazione, Andrea Dibitonto, si è interrogato riguardo le criticità che non permettono una continua formazione ai lavoratori. La maggiore, secondo l’esperienza di Adriana,è la mancanza di tempo. Spesso, infatti, i consulenti lavorano nella sede del cliente e questo li porta a trascorrere “molto tempo in viaggio“.

L’ultima parte dell’intervista, invece, ha toccato temi come il social recruiting e i consigli per i gli “inesperti”.

Il social recruiting, ovvero il recruitment attraverso i canali social, per molte realtà è ancora un mito mentre qui è già utilizzato. Difatti la piattaforma preferita per reclutare il personale è diventata Linkedin. Il nostro Ceo aggiunge che  “è importantissimo mostrare all’esterno ciò che succede all’interno dell’azienda, per entrare in contatto con chi ancora non lavora qui“.

Al fianco di Linkedin il nostro Team HR utilizza Facebook, con cui monitora i profili anche dei c.d. “candidati passivi”. E’ importante capire se i candidati partecipano attivamente a dei blog, community etc. Marco, poi, consiglia di dare vita ad un blog o vlog per maturare competenze e conoscenze nel mondo digital.

In chiusura, Andrea ha chiesto un consiglio per chi sta per entrare nel mondo del lavoro o per chi è già presente, per quel che riguarda l’apprendimento delle competenze digitali. “Non fermarsi, e lavorare sul proprio personal branding.” Queste sono le ultime parole dei nostri Ceo e HR Manager.

Momenti come questo sono molto importanti per la nostra aziende perchè danno la possibilità di confrontarsi e di mostrare quanto, in K2, ci si tenga alla formazione continua ed all’evoluzione dei nostri tecnici.

Ringraziamo Andrea per l’intervista e gli auguriamo buona fortuna!.

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