Information Strategy e IOT nei posti di lavoro: tutte le novità da sapere

K2NewsInformation Strategy e IOT nei posti di lavoro: tutte le novità da sapere
16.02.2018 admin News

Comunicare a distanze lontanissime ed in tempo reale enormi quantità di informazioni. Questo l’obiettivo della IOT, che si prefigge anche il traguardo di creare contenuti sempre più diversi e destrutturati. È in questo contesto che si inserisce il tema dominante della Information Strategy. Le organizzazioni di ogni settore industriale valutano la gestione delle informazioni come uno di quei plus che può fare la differenza all’interno di un mercato competitivo ed in continua evoluzione come quello odierno. I device intelligenti ormai caratterizzano moltissimi oggetti della nostra vita quotidiana: macchine, wearable, smartphone, domotica domestica, all’interno dei luoghi di lavoro.

Gli aspetti più rilevanti riguardo questi contenuti informativi, nell’era dell’IOT, sono molteplici. Nel particolare si possono confrontare i parametri di interesse (propensione all’acquisto, tassi di abbandono, etc.) e con i fattori determinanti (stile di guida, comportamenti di consumo, etc.) che rappresentano la causa delle azioni intraprese dall’utente.

IOT E WORKPLACE

Partiamo da un presupposto: nessuna azienda sarà in grado di emergere negli anni a venire, se non sarà in grado di formare i propri dipendenti a un utilizzo intelligente e performante della tecnologia e delle informazioni provenienti dall’IOT.

Fondamentale, infatti, non sarà il numero, quindi la quantità della tecnologia nelle aziende. Molto più importante sarà la vision delle varie organizzazioni di saper tenere il passo dell’evoluzione digitale all’interno delle loro workplace. Bisognerà creare una generazione di dipendenti che sappia usare la tecnologia in modo rapido e che sappia adattarsi ai cambiamenti. La cosiddetta Connected Workforce dovrà prendere decisioni importanti in un lasso di tempo limitato e usufruire di molteplici informazioni in modo corretto. Tutti questi dispositivi possono abilitare i lavoratori a ogni livello a svolgere il proprio lavoro con maggiore produttività e sicurezza.

LE NUOVE STRATEGIE PER IL BENESSERE AZIENDALE

Le nuove tecnologie, poi, creano anche nuovi meccanismi di motivazione dei dipendenti, in grado di superare i classici incentivi di tipo economico.

  1. Learning by Imitation: i colleghi devono comunicare di più. Come? Beh i nuovi strumenti a disposizione sono tantissimi: le chat su piattaforme specializzate, le video-conferenze per restare in contatto anche con chi lavora in altre sedi. Rispetto alla formazione tradizionale, infatti, i dipendenti grazie a questi device i loro comportamenti in modo più rapido rispetto
  2. Funning by Doing: essere produttivi e performanti divertendosi. Sono sempre di più, infatti, le app che trasformano le esperienze formative in vere e proprie competizioni sfidanti (ma senza lo stress del risultato da raggiungere a tutti i costi).
  3. Social Contribution & Recognition: essere apprezzati per quello che si fa. Chi non è felice quando sente la fiducia delle altre persone? Tutto ciò viene elevato all’ennesima potenza all’interno dell’ambiente lavorativo. Oltretutto ne beneficia la produttività e tutto l’ambiente aziendale: quindi perché non creare un  social rating tra colleghi?
  4. Digital Rewards: I riconoscimenti possono non essere esclusivamente monetari. Gli sforzi dei dipendenti e i risultati raggiunti possono essere premiati anche in modi differenti come: badge, instant feedback, performance points

IL CASO DELLA BANK OF IRELAND

Un case studies molto significativo è stato, senza dubbio, quello dei 30 Days Challenge della Bank of Ireland. La banca irlandese ha ideato un percorso di training innovativo basato su una vera e propria sfida tra colleghi. Trenta micro-azioni (una al giorno per 30 giorni), con ognuna che richiedeva meno di dieci minuti per essere svolta. La durata delle attività, però non deve fuorviare: esse erano tutte di grande impatto, dando così ancora più risonanza al fatto che ogni piccolo gesto, ogni piccolo processo può contare. Le attività svolte poi venivano condivise sui social aziendali e ognuno dei dipendenti aveva la possibilità di commentare e votare i contributi più rilevanti.

IL PARADOSSO TRA IL CONTESTO AZIENDALE E QUELLO DOMESTICO

Un paradosso a cui si assiste è quello tra la grande differenza tra il contesto digitale privato e quello aziendale. In troppe aziende i dipendenti non ritrovano quel contesto digitale quotidiano a cui sono abituati nelle mura domestiche. Questo genera un senso generale di insoddisfazione e di un abbassamento degli standard produttivi.

Far vivere la stessa esperienza digitale è una prerogativa delle aziende che vogliono attrarre più talenti e migliorare la retention dei propri dipendenti: la IOT può aiutare anche in questo.

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fonti: speciale accenture strategy