Microsoft lancia Ambizione Italia – Far crescere il paese col digitale

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Il 28 settembre abbiamo seguito live l’evento Ambizione Italia di Microsoft, progetto di formazione, aggiornamento e riqualificazione delle competenze che punta sull’Intelligenza Artificiale in collaborazione con The Adecco Group, LinkedIn, Invitalia, Cariplo Factory e Fondazione Mondo Digitale.

Durante l’evento Ambizione Italia sono intervenute diverse figure di spicco:
  • Silvia Candiani, AD di Microsoft Italia;
  • Andrea Malacrida, AD di The Adecco Group;
  • Marcello Albergoni, Head of Italy di Linkedin;
  • Mirta Michilli, Direttore Generale della Fondazione Mondo Digitale;
  • Ernesto Somma, Responsabile Incentivi e Innovazione di Invitalia;
  • Norm Judah, CTO, Worldwide Services, Microsoft.
con la moderazione della giornalista Maria Latella, SkyTG24 e Radio 24.
Il progetto Ambizione Italia ha l’obiettivo di accelerare la trasformazione digitale in Italia, facendo leva sulle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale. Microsoft vuole coinvolgere più di 2 milioni di giovani, studenti, NEET e professionisti in tutta Italia entro il 2020, formarne 500 mila, certificando 50 mila professionisti.
In Italia, ha spiegato Silvia Candiani, AD di Microsoft Italia, il tasso di disoccupazione resta tra i più alti in Europa (secondo Eurostat 10,4% contro 8,2% dell’Eurozona e 30,8% in termini di disoccupazione giovanile contro 16,6%). Esiste poi un grande divario tra le competenze richieste e le skills disponibili sul mercato.

L’intelligenza artificiale ha un ruolo chiave per la formazione e l’orientamento al lavoro.

Secondo uno studio del World Economic Forum l’intelligenza artificiale farà raddoppiare il PIL della nazione, infatti l’AI può essere applicata in diversi ambiti, come nella Sanità o nell’agricoltura, accelerare la trasformazione digitale delle imprese e dell’amministrazione pubblica.
Come viene evidenziato da un recente studio realizzato da EY per conto di Microsoft, in Italia l’80% delle aziende pensa che l’AI sia una priorità, ma solo il 15% delle aziende sono partite con l’utilizzo della stessa, mentre in Europa la percentuale è nettamente superiore (32%).
Perché? È stato riconosciuto come fattore frenante l’assenza di competenze, che all’interno delle aziende devono essere certamente da assumere o da riconvertire.
Marcello Albergoni, Head of Italy di Linkedin, nel suo intervento ha elencato quali sono le competenze più richieste sul lavoro:
Hard skills
  • Utilizzo di piattaforme Cloud;
  • Data Mining;
  • Data Analysis.
Non meno importanti sono però le soft skills, parametri da non sottovalutare per l’assunzione di dipendenti.
  • Leadership;
  • capacità di comunicazione;
  • collaborazione in Team.
È essenziale che per una trasformazione tecnologica ci sia un legame tra formazione e tecnologia, come sottolinea Mirta Michilli. Il progetto di Fondazione Mondo Digitale “eskills4change”, in collaborazione con Microsoft, offre a oltre 10.000 giovani tra i 15 e i 24 anni maggiori opportunità nel campo della formazione, occupazione e imprenditoria.
Norm Judah, CTO, Worldwide Services, Microsoft, ha tenuto un illuminante discorso sull’intelligenza artificiale. Un excursus sulla rivoluzione dell’AI, sottolineando il suo principale scopo di rendere la vita delle persone migliori, apportando così un valore aggiunto per la società, eticamente.